lavorazione della pasta di mais


Ci sono  altri siti che molto meglio di me e in modo più ampio spiegano questo tipo di lavorazione: io, del resto, ho imparato anche da questi.

Qui ho fatto un “collage” delle diverse informazioni in modo da offrire  una piccola panoramica sull’argomento

                              

                        RICETTA

E’ un materiale a base di colla vinilica e maizena (amido di mais)!

Molto gradevole al tatto e adatta alla realizzazione di innumerevoli soggetti, si presta particolarmente bene alla modellazione dei fiori perché è notevolmente elastica e può essere ridotta in sfoglie sottilissime…..

E’ anallergica e per questo particolarmente adatta a essere manipolata dai bambini.  

    
Se avvolta nel cellophan E IN FRIGORIFERO, si può conservare anche per un mese! 

      
Bisogna colorarla poco perché asciugandosi si riduce di volume e di conseguenza il colore si intensifica.

 L’essicazione avviene in tre giorni e direttamente all’aria senza bisogno del forno……. 

INGREDIENTI:

ingredienti

2 tazze di colla vinilica

 1 tazza di maizena; 

 1 cucchiaio di olio di vasellina;

 1 cucchiaino di succo di limone o essenza di lavanda

1 noce di glicerina (crema x le mani)

Mettete in un pentolino antiaderente tutti gli ingredienti: far cuocere a fuoco  basso per qualche minuto, mescolando bene con un cucchiaio di legno. Quando la pasta si stacca da sola dalle pareti (qualche minuto) togliere dal fuoco e lasciare leggermente freddare.

 

maizena

vinavil

 

cottura

 

  

Poi impastate con le mani, fino a che la pasta non ha un aspetto liscio ed elastico. Ed ecco pronta la pasta al mais base cioè bianca

     

                    

Avvolgere bene questo panetto  nella pellicola trasparente o in un sacchetto di plastica che può essere conservato così in frigorifero anche per più settimane.   

    

Se preferite usare la pasta già  colorata, dovete prendere un pezzetto di pasta bianca: mettete un pochino di tempera,  acrilici o colori a olio e impastate fino a che il colore non è omogeneo. Fate attenzione perché i colori tendono a scurirsi parecchio una volta asciutti.

 

 

      

 

 

                                   (ecco una bella serie di colori!)

Naturalmente si possono usare anche coloranti naturali come caffè, cannella, thè, cacao, noce moscata, prezzemolo secco, zafferano… e tutto quello che può “colorare” naturalmente;

La pasta al mais dopo la lavorazione – come ho già detto sopra – non si deve cuocere al forno e si asciuga all’aria.       

Ultimata l’essicazione si noterà una leggera diminuzione del volume del lavoro.

 Se invece preferite lavorare con la pasta bianca, procederete alla colorazione a lavoro ultimato utilizzando pennarelli o acquarelli o tempera in questo caso bisogna passare più volte il colore, poiché la superficie del mais e’ liscia e il colore scivola un po’ via.

 Altri suggerimenti:

. Se col passare dei giorni la pasta (soprattutto quella colorata) si seccasse inumidirsi le dita con creme a base di glicerina e reimpastare     
. Non c’e bisogno di vernice protettiva perché non teme l’umidità
. I vari pezzi che si creano si uniscono tra di loro con il pennello bagnato d’acqua
. Se si fanno bamboline ricordarsi che il mais si RITIRA un po’ quindi mettere molti capelli sulla testa della bambola per evitare di vedere zone vuote
. Per stendere sfoglie sottili di pasta evitare di usare direttamente sulla pasta il mattarello di legno, è meglio stendere la pasta tra due fogli di carta da forno.  

 

Mia nipote Monica ha voluto provare a fare questo impasto e qui sotto scorrono le immagini di questo pomeriggio di…attività per la sua realizzazione;

ho poi aggiunto qualche altra immagine di un esempio di decorazione con piccoli fiori…

  

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

ed anche la serie sulla colorazione della pasta base bianca…se volete divertirvi!!!

 

6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Patrizia M.
    Giu 19, 2011 @ 21:54:17

    Accipicchia, serve proprio una grande dose di pazienza e di passione per fare queste cose
    Ciao, Pat

    Rispondi

  2. lisboantigua
    Giu 20, 2011 @ 11:34:47

    Sì, pochi immaginano il tempo e l’impegno che c’è dietro queste piccole creazioni: si fanno davvero solo per passione…..

    Rispondi

  3. ilfilodellafantasia
    Giu 21, 2011 @ 09:01:16

    bellissima ricetta , viene quasi voglia di mangiarla………………………..

    Rispondi

  4. annitapoz
    Set 21, 2011 @ 06:19:30

    Che bello aver trasmesso questa passione anche a tua nipote! Brave, bellissimi lavori!

    Rispondi

    • Lisboantigua
      Set 21, 2011 @ 10:51:25

      sì mia nipote apprezza e si entusiasma per tutto ciò che è “artistico”…non è successa la stessa cosa con mia figlia, purtroppo: lei guarda, qualche volta apprezza ma non le interessa più di tanto….non ha alcuna propensione per questo genere di cose; pazienza!

      Rispondi

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