conoscete la “controra”?


 la “controra” era (o è?) quella fascia oraria tra le 2 e le 6 del pomeriggio durante la quale, in certi paesini del sud, d’estate sembrava che il tempo…si fermasse: nemmeno un’anima per strada, tutti chiusi in casa per il troppo caldo e/o per riposare, le persiane chiuse… (insomma, una specie di coprifuoco); così, quand’ero piccola, la sentivo chiamare al paese dove sono nata, in puglia;

ma subito dopo le donne si ritrovavano, sedute sulle sedie fuori dagli usci  a ricamare, cucire…. godere un po’ del fresco che cominciava ad arrivare, chiacchierare  e perché no?, anche a spettegolare….

 

(2004, olio su Masonite 45x63)

 

in queste due canzoni si può ritrovare un po’ quell’atmosfera….

 

 

26 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. pani
    Ago 19, 2011 @ 10:17:17

    tra le due e le sei??? Era un periodo lunghissimo, quasi una siesta. Comunque tranquilla, anche al nord, quando l’afa è intollerabile e i picchi d’ozono pungono, per strada non si vede nessuno. POi ci si mettono anche le zanzare tigre…ed ecco che la controra dura fino a notte.

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  2. Patrizia M.
    Ago 19, 2011 @ 10:22:35

    Non conoscevo questa usanza, sapevo di una “siesta” se così vogliamo chiamarla, in uso in parecchi luoghi, ma molto più breve. Praticamente un paio di orette. L’usanza di mettersi poi sulla strada a quanto pare era di moltissimi paesi, anche al nord. Ricordo da bambina che anche al mio paese usava farlo. Ora invece non si vede più nessuno, solo qualche anziano solo soletto purtroppo.
    Molto bello il tuo dipinto.
    Ciao, Patrizia

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    • lisboantigua
      Ago 19, 2011 @ 18:00:57

      Eh sì, purtroppo il modo di stare insieme agli altri è molto cambiato. Non so se la mia è nostalgia dell’infanzia ma “quel” modo a me piaceva tanto….soprattutto la sera quando diventava buio e si stava insieme a raccontarsi storielle, soprattutto quelle che mettevano un po’ di paura…che suspense!

      Rispondi

  3. sonoqui
    Ago 19, 2011 @ 10:27:52

    Ciao Grazia, non è tanto frequente , ma in alcune realtà del centro sud, si
    usa ancora. Certo sono persone che hanno una età avanzata, ma ci sono anche le figlie che sono cresciute con questa bella tradizione.
    Ricordo la mia nonna che dopo la fatica mattutina, si sedeva sotto un albero enorme di gelso (viveva in campagna, ma l’usanza era anche lì) e assieme
    ad altre “comari” chiacchieravano e sferuzzavano.
    Un Quadro che oggi quasi nessuono apprezza più di tanto.
    Grazie a Te, di questo bel tuffo nel passato.
    Un abbraccio e … Ieri sera, come ci siamo divertite eh…
    Gina

    Rispondi

    • lisboantigua
      Ago 19, 2011 @ 18:03:49

      Hai ragione non possono apprezzarlo perché non hanno l’esperienza di ciò che rappresenta…pazienza, basta a noi che l’abbiamo vissuto!
      Ieri sera sì, tanto! E speriamo che sia un bell’inizio!

      Rispondi

  4. annitapoz
    Ago 19, 2011 @ 13:32:30

    Che bei ricordi! Ben rappresentati anche dalla musica che vi hai abbinato e dall’olio su Masonite, brava!

    Rispondi

  5. maria
    Ago 19, 2011 @ 20:20:34

    Oggi, appena rientrata a casa dall’ufficio sono dovuta riuscire per portare la mia cagnolina Molly dal veterinario. Ti dico solo che alle 4 e mezza c’erano 39 gradi… da morire….
    Un saluto e buona serata

    Rispondi

  6. accantoalcamino
    Ago 20, 2011 @ 04:46:00

    Adoro il frinire delle cicale, é proprio da quel “sentire” che ti rendi conto che c´é´la controra…quel quadro é semplicemente meraviglioso (se fosse in vendita lo comprerei) Un abbraccio dall´Austria.

    Rispondi

    • lisboantigua
      Ago 20, 2011 @ 12:22:12

      E’ così grande il tuo complimento che, istintivamente, ti direi: te lo regalo! Te lo impacchetto e te lo mando. Ma poi sento di essere ancora così legata alle mie “creazioni” che è difficile staccarsene….Ad ogni modo grazie, ma davvero!

      Rispondi

  7. fraffib
    Ago 20, 2011 @ 16:29:51

    ogni volta che vengo a visitare il blog noto che ci sono un sacco di nuovi lavori 🙂 i gessetti mi piacciono molto e anche quest’olio su masonite è molto poetico…

    Rispondi

  8. laurin42
    Ago 20, 2011 @ 16:56:08

    E invece la controra era un abitudine anche del nord, del paese dell’Astigiano dove da bambina trascorrevo le mie vacanze estive.
    La villa del nonno paterno si affacciava dalla collina sulla piazza del paese. Il nonno veniva chiamato dai paesani, il Cavaliere, e non ho mai indagato il perchè.
    certo i modi di uno che comanda ce li aveva: quando arrivava la controra e lui andava a riposare, non doveva volare una mosca.
    Così noi bambini eravamo costretti a stare nelle stanze di nostra competenza a leggere o fare i compiti delle vacanze fino a che lui non appariva in giardino.
    Lo ricordo come un periodo di grandi letture, mi è sempre piaciuto leggere!
    Love
    L

    Rispondi

    • lisboantigua
      Ago 20, 2011 @ 20:57:54

      Me lo hanno detto anche altri che usava anche qui al Nord, ed io che ho sempre pensato che fosse un’abitudine….climatica (al Sud + sole, + caldo e quindi nelle ore centrali…tutti dentro al riparo…) Comunque sono sempre bei ricordi per tutti. Grazie del tuo passaggio e a presto!

      Rispondi

  9. aquilanonvedente
    Ago 20, 2011 @ 21:45:14

    A me verso le due-due e mezza mi prende sempre l’abbiocco, anche quando sto in ufficio. E sì che non ho radici sudiste (padano puro, al 100% sono… :mrgreen: ).
    Che sia l’età? Boh…

    Rispondi

  10. dorotea
    Ago 21, 2011 @ 10:01:47

    🙂 non avevo capito che fossi pugliese… dove sei nata tu?

    Rispondi

    • lisboantigua
      Ago 21, 2011 @ 10:13:59

      Io sono nata nel tavoliere: Ascoli Satriano vicino Foggia (tra l’altro, lo dico a te che ti interessi di cinema: è il paese in cui è nato anche Michele Placido che è stato nostro compagno di giochi o meglio è stato soprattutto compagno di giochi e di studio di mio fratello che è un po’ più grande di me); in questo paese ho vissuto fino a 9 anni e poi non sono più tornata per moltissimi anni (ho avuto una pausa di oltre 40 anni) ma il rivederlo è stato molto emozionante!

      Rispondi

  11. ili6
    Ago 22, 2011 @ 06:54:25

    La controra sì che c’è ancora in estate. E chi lo mette il naso fuori dalle 14 alle 18?? Solo se costretti con la forza! Invece si è perso ciò che tu descrivi magnificamente nel quadro; peccato. Era piacevole vedere i vicini di casa raccontarsi e stare insieme seduti sull’uscio di casa nelle roventi serate estive di un tempo mentre noi bambini giocavamo spensierati per strada. Oggi, tra traffico automobilistico, condomini, Tv, pc e condizionatori, dei vicini confondi spesso il nome.

    Rispondi

  12. ilfilodellafantasia
    Ago 25, 2011 @ 13:29:00

    belli i dipinti, ma non hai la nostalgia della Puglia? io ci ho passato delle vacanze fantastiche, con quell’aria calda che brucia la pelle , un cielo di un azzurro incredibile, è una terra piena di energia, vibrante, dove il cuore si placa e la mente riposa. ciao Cristina

    Rispondi

    • lisboantigua
      Ago 25, 2011 @ 14:23:10

      Pensa che ho avuto una pausa di quasi 45 anni! Quando qualche anno fa ci sono ritornata è stato davvero emozionante… Oltre a rivedere il mio di paese, ho girato anche il resto (lasciando fuori il salento): è una terra meravigliosa ma non solo dal punto di vista naturalistico, ha anche molte bellezze artistiche e architettoniche…Sì, ho nostalgia ma ci sono così tanti posti da vedere…. e non si può andare dappertutto…

      Rispondi

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